D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


venerdì 15 giugno 2012

Famolo strano di Marco Travaglio



La “strana maggioranza” ABC, che poi tanto
strana non è visto che ufficializza l’eter no
inciucio aperto dalla Bicamerale e mai più
chiuso, produce effetti esilaranti sui giornali di
riferimento. La Camera approva una legge inutile
dunque dannosa che dovrebbe combattere la
corruzione e invece abbassa le pene per la
concussione e rinvia l'ineleggibilità dei condannati al
2018, quando saranno tutti morti. Roba che, se
l’avesse approvata il centrodestra, il centrosinistra
sarebbe montato sulle barricate. Invece l’han votata
pure il Pd e il nuovo alleato Piercasinando. Allora
l’Unità, tornata house organ del Pd, che fa? Saluta il
voto con un titolone a tutta prima pagina, con un
entusiasmo che non si ricordava dai tempi
dell’invasione sovietica dell’Ungheria nel '56:
“Condannati via dalle Camere. Approvata la nuova
concussione”. Ci sarebbe anche la chiusura delle
indagini a Palermo sulla trattativa Stato-mafia. Ma
siccome ce n’è per tutti – non solo per i boss, il Ros e
Dell’Utri, ma anche per ministri del vecchio
centrosinistra come Mancino, Mannino e Conso – la
notizia finisce in un trafiletto a pagina 10. La stessa
pagina del Giornale che confina la cosa tra le curiosità
(“Indiscreto a Palazzo”). Al confronto L i b e ro la
enfatizza, con un taglio basso a pagina 8. Cose che
capitano quando destra e sinistra votano insieme
leggi che dicono di non condividere. Il Pd dice di
volere l’incandidabilità dei condannati fin dal 2013,
ma vota il testo che la rinvia al 2018; dice di volere
pene più alte per la concussione per induzione, ma
ritira l’emendamento e vota le pene più basse. Il Pdl
invece trova eccessive anche le pene più basse, ma si
ripromette di affossare al Senato la legge votata alla
Camera. Del falso in bilancio intanto, a parte l’I d v,
non parla più nessuno. B. non lo vuole (come reato,
s’intende), e se s’incazza cade Monti, dunque il Pd se
ne infischia di carambola. Cose che capitano quando
un governo nato per salvare l’Italia dai guai in cui l’ha
cacciata B. si regge sui voti determinanti di B.
Quando, per approvare la legge anticorruzione,
bisogna chiedere il permesso a un corruttore.
Quando sotto processo per concussione per
induzione ci sono sia B. sia il braccio destro di
Bersani, cioè Penati, e il senatore ex pd Tedesco.
Un’idea del manicomio organizzato in cui viviamo
l’ha data l’altra sera il dibattito a Otto e mezzo fra il
pdl Osvaldo Napoli, l’ex deputato margherito Polito
el Drito e il presidente Anm Rodolfo Sabelli. Il
magistrato tentava di spiegare che la legge
anticorruzione è un brodino, basti pensare che per il
nuovo reato di traffico d’influenze illecite la pena
massima è di 3 anni, cioè niente carcere né prima né
dopo la condanna, niente intercettazioni, niente
interdizione dai pubblici uffici. Una barzelletta. Ma
Napoli e Polito erano molto preoccupati lo stesso. Il
primo spiegava che ora rischia di finire nei guai un
sindaco che dice a Tizio di contattare Caio. Sabelli
precisava che il reato scatta quando qualcuno
pretende “denaro o altro vantaggio patrimoniale” per
una mediazione illecita o per ricompensare un
pubblico ufficiale di favori illegali. Niente, Napoli e
Polito seguitavano ad ammiccare e darsi di gomito:
eh eh, vi conosciamo, voi pm siete capaci di tutto
pur di incastrare un politico... Uno straniero che
accendesse la tv in quel momento si sarebbe fatto
l’idea che i due dessero per scontato che un politico
abusi del suo potere per favorire gli amici e
danneggiare i nemici. E che non stia bene che un pm
rompa le palle, magari contestando l’associazione a
delinquere per poter intercettare lo stesso (Polito).
Un marziano che non conosca l’Italia e i suoi politici
invece si sarebbe domandato: “Ma perché questi
signori sono così terrorizzati dal nuovo reato e dalle
intercettazioni? Avranno mica qualcosa da
nascondere? Saranno mica i portavoce della Banda
Bassotti?”. Ma no, che paroloni. Sono semplicemente
il meglio del nuovo partito unico: il
centrodestrasinistra, senza trattino.

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